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Biografia Coldplay
La parte iniziale dell'iter che i Coldplay hanno avviato è abbastanza simile a quella di tante altre storie che hanno coinvolto altri musicisti. Il primo evento di rilievo è datato settembre 1996: è la festa delle matricole all'University College di Londra. Tanta musica e tanta gente non impediscono a un ragazzone del Devon, Chris Martin, di incontrarsi con un timido ed impacciato studente, Jon Buckland. Entrambi sono, appunto, dei "freshmen", l'uno iscritto al primo anno di storia antica, l'altro studia per prendere il riconoscimento in astronomia. Ognuno ha le sue passioni, personali ed intime: Chris ha la passione per il greco ed il latino, Jon sembra più orientato verso i numeri e la matematica. Ma la grande passione in comune è la musica: sono entrambi dei musicisti fin dalla più tenera età. E così, parlando di Eric Clapton, Jimi Hendrix, Beatles, Stone Roses, Paul McCartney, Flaming Lips e Neil Young, decidono di costituire un piccolo gruppo. Per la verità, Chris ha già accumulato esperienza tale da non essere un novellino: impara a suonare il pianoforte a 5 anni, a undici fonda la prima band, ed al liceo è il chitarrista dei Rocking Honkies, gruppetto di stampo soul. Jon invece è stato protagonista di un "manipolo" di rapper, scrivendo testi per alcune canzoni ed esibendosi addirittura anche nel canto, anche se sporadicamente. Accanto a questi due personaggi, si affianca la figura di Phil Harvey, amico di Chris, il quale, avendo suonato con il frontman dei Coldplay per tanto tempo, comincia a catalizzare fiducia interiore.
La fiducia e l'affetto fra Chris e Jon li spingono a prendere casa insieme a Camden, un sobborgo di Londra, vicino al college. Chris inizia a scrivere delle possibili canzoni, e così nasce Love I'm So Tired, il primissimo brano di rilievo scritto dal pugno del futuro frontman dei Coldplay. Chris propone il testo a Jon e i due cercano di strimpellare una buona base musicale assieme. La canzone prende corpo giorno dopo giorno, fino ad assumere una vera identità.
Verso il 1997 Martin e Buckland decidono di mettersi d'impegno per costituire un vero e proprio gruppo musicale. Ecco che entra in scena Guy Berryman, iscritto alla facoltà di ingegneria ma con scarsi successi; il suo pensiero è decisamente rivolto solo verso la musica. Dopo un passato da trombettista e percussionista, fonda un gruppo, i Time Out, che poi lascerà per gli impegni universitari. Così, anche Berryman viene reclutato per questo grande progetto. Ora che sono in tre, Chris ha in mente di provare a suonare December, pezzo molto intimo, scritto da lui ed arrangiato da Jon, in cui interviene fattivamente anche Berryman.
Lo stile della band è orientato verso un tipo di rock che potremmo definire "intimista", presenta delle sonorità molto dolci ispirate a melodie alla McCartney (Chris lo lascia intuire sussurrando note nel tipico falsetto alla Paul), ma presentando una visione rivolta verso i suoni ormai contemporanei delle chitarre di Guy. Il sound della band è fortemente influenzato dallo stile britannico di gruppi come Beatles, Travis, Radiohead ma riesce ad evidenziare un tocco di originalità per gli arrangiamenti ed il modo di suonare. La figura mancante, a questo punto, per completare l'opera, è quella del batterista. Guy sarebbe anche capace di ricoprire questo ruolo, ma la sua abilità con gli strumenti a corda è notevolmente superiore. Quando tutto sembra perduto, alla fine del 1997 si presenta alla band un altro ragazzone, di Southampton: Will Champion, studente di antropologia, ma vero e proprio genio: riesce a suonare tranquillamente pianoforte, chitarra, basso e tin whistle (il famoso flauto di latta irlandese). Gli strumenti oggetto di studio di Will hanno però già un "titolare": Chris ha deciso di occuparsi del pianoforte, ha messo Jon al basso e Guy alla chitarra. Così, constatata la grandissima capacità di apprendimento ed adattamento, propone a Will di occuparsi della batteria. In soli tre mesi, diventa un batterista coi fiocchi e comincerà a ricoprire una mansione che lo porterà in pianta stabile nel gruppo.
La "prima" del gruppo è datata gennaio 1998: nella camera da letto di Jon, la band, che assume il nome di Starfish, suona Ode To Deodorant considerata (erroneamente) il primo pezzo della band e provata e riprovata per ben due ore, e So Sad, la prima vera canzone dei Coldplay (anche se il loro nome non è ancora quello). I quattro riescono a sviluppare un'ottima alchimia, talmente raffinata ed efficace che decidono di chiamare un promoter locale ed organizzare un piccolo live, in modo da farsi conoscere. Il promoter obbliga la band a dover portare al Camden Laurel Tree, sede del loro primo "futuro" concerto, almeno 25 persone, altrimenti l'affare è destinato irrimediabilmente a saltare. Due settimane dopo la telefonata, esattamente il 14 marzo 1998, di persone ce ne sono più di 100: a molto è servita la "campagna promozionale" di Will che informa dell"evento praticamente tutto il college. Il concerto è davvero molto bello, e gli Starfish presentano una setlist di 5 canzoni: If All Else Fails, So Sad, Vitamins, Ode To Deodorant e una stupenda John Squire Panic (un omaggio, per così dire, al musicista degli Stone Roses), destinato a diventare il successo di Parachutes che tutti noi oggi conosciamo, ovvero Don't Panic. Alla fine, tali e tanti sono gli apprezzamenti che il pubblico li obbliga a ritornare sul palco e a rieseguire So Sad. Gli Starfish hanno così dato il via alla loro carriera. Decidono di incidere So Sad su una musicassetta e di assumere un manager che curasse i loro primitivi interessi. Ecco che entra in gioco la figura di Phil Harvey, il quale, in accordo col gruppo, che ormai ha cambiato nome in Coldplay (un'idea di un amico di Chris, un tale Tim), decide nel 1998 di produrre un'audiocassetta demo, sul cui lato A viene incisa Ode To Deodorant e sul lato B una versione di prova di una futura apprezzata b-side, Brothers And Sisters.
In parallelo, un altro ragazzo vuole entrare a far parte della band come pianista: è un timido e impacciato Tim Rice-Oxley, allora sconosciuto, ma poi divenuto famoso grazie alla nascita della sua band, i Keane. Chris nega questa eventualità, perché è convinto di riuscire a sopperire alla musicalità dei Coldplay con gli elementi già a disposizione. I Coldplay, col tempo, macinano nuove date, sempre a Camden: il 29 maggio 1998 al Dingwalls, il 20 luglio al 12 Bar Club e i primi di settembre al Falcon. Le voci che si rincorrono riguardo l'ottima musica suonata dal gruppo permettono a Chris e soci di partecipare al Unsigned Band Festival che si tiene a Manchester nello stesso settembre del 1998. È qui che avviene l'incontro con la responsabile dell'A&R Consulting, una allora sconosciuta Debs Wild, ora famosa per essere la webmaster del sito ufficiale Coldplay.com. Al concerto di Manchester, i Coldplay suonano Bigger Stronger, No More Keeping My Feet On The Ground, Such A Rush e Panic (la odierna, come già detto, Don't Panic). Come brano finale, scelgono Only Superstition. Questi pezzi sono inclusi a tutti gli effetti nella prima vera pubblicazione ufficiale dei Coldplay, un EP, Safety, e nei futuri promo The Blue Room e Brothers And Sisters, pubblicati per la Fierce Panda, casa discografica di modesta importanza, il cui responsabile, Simon Williams, si presentò a Chris e soci il 7 dicembre 1998, durante un concerto a Camden, dove sono presenti ben 250 spettatori.
La voglia di dare vita al primo album è immensa, tanto che la Parlophone si accorge dei Coldplay e li mette sotto contratto. La scrittura privata prevede che la band sarà legata alla stessa casa discografica sino alla pubblicazione del quinto album. Il nervosismo attorno all'uscita di Parachutes, primo album effettivo, crea qualche screzio e qualche incomprensione. E così, un giorno, Chris, assorto da mille pensieri, ritorna al gruppo ubriaco e discute animatamente con Will, non si sa poi il perché. Dallo scontro verbale si giunge ad una amara conclusione: secondo Chris, Will non serve alla band e lo caccia, letteralmente. Il giorno dopo, Martin comprende l'errore fatto e ritorna sui suoi passi, chiamando Will e riportandolo in seno al gruppo. È l'unico screzio di rilievo della band, che decide, d'ora in avanti, per evitare situazioni di questo tipo, di condividere gioie, dolori, successo e future ricchezze in quattro parti uguali, tante quanti sono Will, Chris, Jon e Guy.
La prima testimonianza audiofonica disponibile è datata 3 gennaio 1999, giorno della Evening Session a Radio One, la più conosciuta Maida Vale Session. I Coldplay eseguono Bigger Stronger, Shiver, We Never Change e Brothers And Sisters.
Parachutes (novembre 1999~settembre 2001) [modifica]
Nel Novembre 1999 i Coldplay incentrarono i loro sforzi sul loro album di debutto. La band passò il Capodanno a completare i brani "Yellow" ed "Everything's Not Lost". Suonarono anche al NME Carling Premier Tour, che mostrava artisti emergenti. Dopo aver rilasciato tre EP senza una hit, i Coldplay pubblicarono il loro primo successo da classifica, "Shiver". Rilasciato nel marzo 2000, il singolo si piazzò ad una modesta posizione 35 in Gran Bretagna ma procurò alla band una prima trasmissione su MTV.
Il giugno 2000 fu un momento cruciale nella storia dei Coldplay. La band si imbarcò sul suo primo tour che incluse un ritorno trionfale a Glastonbury e fu rilasciato il fortunato singolo "Yellow". La canzone si piazzò alla quarta posizione in Gran Bretagna e rese famosa la band.
I Coldplay pubblicarono il loro primo album, Parachutes, nel luglio 2000. Oltre all'acclamazione della critica, Parachutes fu a volte criticato per le somiglianze con la musica dei Radiohead nella loro era The Bends - OK Computer. "Yellow" e "Trouble" raggiunsero una trasmissione radio regolare su entrambe le sponde dell'Atlantico. Parlophone all'inizio prevedeva vendite di 40.000 unità di Parachutes; per Natale 1,6 milioni di copie erano state vendute solo nel Regno Unito. Parachutes fu candidato per il Mercury Music Prize nel settembre 2000.
Trovato il successo in Europa, la band si concentrò sul Nord America. Parachutes venne rilasciato nel novembre 2000. La band iniziò un tour negli USA nel primo 2001 insieme a partecipazioni al Saturday Night Live, Late Night with Conan O'Brien e The Late Show with David Letterman. Parachutes fu un modesto successo, e fu certificato come Gold album. L'album fu ben ricevuto dalla critica, e Parachutes vinse il Grammy Award per Miglior Performance Alternativa nel 2002.
A Rush Of Blood To The Head (ottobre 2001~metà 2004) [modifica]
I Coldplay ritornarono negli studi di registrazione nell'Ottobre 2001 per iniziare a lavorare sul loro secondo album. Le sessioni erano spesso difficoltose, e c'erano numerose voci che vedevano la band sul punto di sciogliersi o che l'album avrebbe dovuto essere la loro ultima uscita. Con molto anticipo, i Coldplay pubblicarono il loro secondo album, A Rush Of Blood To The Head nel mese di agosto del 2002. L'album fu generalmente considerato come un'opera più sofisticata rispetto a Parachutes. Ad esempio, il pregnante brano di apertura "Politik" fu scritto pochi giorni dopo gli attacchi terroristici dell'11 settembre. A Rush Of Blood To The Head divenne un best-seller e ricevette molti consensi dalla critica. Ne furono tratti vari singoli di successo, in particolare "In My Place", "The Scientist", e "Clocks". A Rush Of Blood To The Head probabilmente ricordava molto gli Echo and the Bunnymen, il che non deve soprendere dato che il loro cantante Ian McCulloch fu invitato alle sessioni di registrazione come consulente di studio ufficioso. In una occasione, Martin indossava la giacca di McCulloch durante la registrazione di "In My Place". Chris Martin e Jon Buckland ricambiarono il favore comparendo come ospiti sull'album da solista di McCulloch, Slideling. I Coldplay hanno anche eseguito varie volte versioni dal vivo di un successo dei Bunnymen, "Lips Like Sugar".
I Coldplay sono stati in tour per più di un anno da giugno 2002 a settembre 2003, visitando 5 continenti e suonando come gruppo di spicco al Glastonbury Festival, V2003, e Rock Werchter. Tra la primavera e l'estate furono in Italia tre volte: a Roma, Fano (all'interno del Festival "Il violino e la selce", curato da Franco Battiato) e Verona. Il tour mostrò il progresso del gruppo come vera e propria band da stadio. Molti concerti avevano luci elaborate e schermi personalizzati che ricordavano l'Elevation Tour degli U2. I Coldplay si sono anche costruiti una reputazione per la loro scelta eclettica di cover da eseguire dal vivo, da "Barbie Girl" degli Aqua , "Du Hast" dei Rammstein e "Hot in Herre" di Nelly, oltre a versioni emozionanti di "The Living Daylights" degli a-ha e "What a Wonderful World" di Louis Armstrong. Durante il tour esteso, i Coldplay hanno anche inciso un DVD e un CD live, Live 2003, al Sydney's Horden Pavilion. Questa compilation include una nuova canzone, "Moses".
Nel Dicembre 2003, i Coldplay eseguirono una cover di un successo dei Pretenders, "2000 Miles", reso disponibile per il download sul loro sito ufficiale. Fu il download più venduto in Gran Bretagna in quell'anno, e tutti i proventi furono devoluti per le campagne Future Forests e Stop Handgun Violence. A Rush Of Blood To The Head vinse due premi ai Grammy Awards 2003. Ai Grammy Awards 2004, i Coldplay ottennero il riconoscimento per Record of the Year per "Clocks".
X&Y (metà 2004~2006) [modifica]
Il 2004 fu un anno tranquillo per i Coldplay, passato per la maggior parte lontano dai riflettori, riposando dai tour, e registrando il loro terzo album. A Maggio, Coldplay presero in giro i fans con una nuova canzone e un nuovo video sul loro sito ufficiale per celebrare la nascita della figlia di Martin, Apple. Il famoso produttore dei Beatles,Sir George Martin introdusse il promo come dei Coldplay e del loro produttore Ken Nelson eseguito dai "The Nappies" , vestiti come dei nuovi rap/glam rock Darkness. Martin scherzava dicendo che questa musica era stata inspirata da Jay-Z.[1].
Il terzo album dei Coldplay, X&Y è uscito il 6 giugno 2005 nel Regno Unito. Il singolo "Speed of Sound", ha invece fatto il suo debutto sulle radio e negli store musicali on line il 18 aprile uscendo poi come CD singolo il 23 maggio 2005. L'album si è presentato direttamente al n. #1 in 28 paesi. Per promuovere la nuova uscita, i Coldplay si sono esibiti in una serie di concerti intimi e segreti in Europa e Nord America da Marzo a Maggio 2005, che ovviamente hanno registrato il tutto esaurito in località come San Francisco, Chicago, Toronto, Boston e New York City. I Coldplay sono stati in tour in Europa in giugno e luglio;la band ha suonato in 40 concerti nel Nord America da agosto fino alla fine di settembre durante il Twisted Logic Tour.L'estate 2005 li ha visti anche partecipare al Coachella, Glastonbury, e Fuji Rock festival, oltre all' apparizione al Live 8 a Hyde Park, Londra.
X&Y era in origine destinato ad uscire a fine 2004. Alla metà di quell'anno, i Coldplay avevano scritto più di 40 nuove canzoni per il loro terzo album. Molte di queste canzoni, come Ladder To The Sun, World Turned Upside Down e Poor Me, erano state anche cantate dal vivo durante l'A Rush Of Blood To The Head Tour. Tuttavia, queste furono scartate e la band si riunì per scrverne e registrarne di nuove. X&Y è stato registrato in più di 18 mesi in 8 studi a New York, Chicago, Los Angeles, Liverpool e Londra.
Hanno anche partecipato con la loro Clocks riarrangiata al CD Rhythms del Mundo del Buena Vista Social Club.
Viva la Vida or Death and All His Friends (da metà 2006 a oggi) [modifica]
Dal 2006, i Coldplay sono al lavoro sul quarto album, intitolato Viva la Vida or Death and All his Friends, o più semplicemente Viva la Vida, che è stato publicato il 13 giugno 2008. Alcune indiscrezioni da parte di un portavoce di EMI Argentina sostengono che l'album potrebbe essere affiancato da un DVD contenente alcune riprese ed immagini della Southamerican Leg del Twisted Logic Tour (vendita limitata ai soli Paesi dell'America Latina). L'album conterrà 10 tracce, anche se i quattro promettono che sarà 'sì breve, ma intenso'.
Prima di decidersi per Viva la Vida or Death and All his Friends, sono state azzardate alcune ipotesi per il titolo dell'album: Prospekt, dal nome del fantomatico personaggio che firma gli ultimi avvenimenti in seno alla band (anche se questa ipotesi è stata smentita ufficialmente sul sito della band il 30 gennaio 2008), A New Finding, o ancora 42, in quanto la band ha dichiarato che il disco durerà 42 minuti complessivamente e al suo interno si trova un pezzo intitolato 42.
In un primissimo momento, si è pensato che il quarto album dei Coldplay fosse in realtà una raccolta di tutti quei pezzi scartati da X&Y, e proposti, assieme alla bonus track How You See The World, per una sorta di "mirror publishing". Incredibilmente, alcuni titoli sono circolati: Blasphemy, Deja Vù, Echo My Name (I Can't Believe You're Gone), Fury e Something Ain't Right. Secondo Guy Berryman, il titolo intenzionale era composto da cinque lettere.
Inoltre, i Coldplay hanno di recente confessato a più riprese di aver scritto quattro nuove canzoni: Mining On The Moon, The Fall Of Man, The Butterfly e Bucket For A Crown (eseguita al Mencap Little Noise Session, tenutosi allo Union Chapel di Londra).
La band si è avvalsa e tuttora si sta avvalendo della collaborazione di due produttori di prim'ordine: il primo è Brian Eno, storico "developer" di alcuni album degli U2 e già collaboratore dei Coldplay nell'uso di sintetizzatori e campionamenti per alcuni brani della loro discografia ufficiale; il secondo è invece Timbaland, il quale vanta una notevole esperienza nel settore ed ha già coadiuvato numerosi artisti di prima grandezza del panorama pop internazionale. Proprio a dirla tutta, ai due si è aggiunto l'ausilio di un altro grandissimo 'sound engeneer' come Markus Dravs, il quale ha lavorato con personaggi come Bjork e Depeche Mode. Grazie all'innesto di tali personalità, il gruppo ha palesato la sua intenzione di dare una svolta alla propria carriera, impostandosi su un nuovo stile leggermente diverso da quello espresso finora. Da allora, si parla del successore di X&Y come di un 'album sperimentale', anche dopo le parole di Danny McNamara, leader degli Embrace, il quale ha ammesso che Chris mi ha fatto ascoltare di nascosto qualche traccia nuova e sono rimasto sconvolto. Sono molto sperimentali e molto più fuori dal comune di quanto uno possa immaginare. Ti tolgono il fiato...Ci sono un bel po' di riff di chitarra forti ma pieni di sentimento, e anche momenti emozionanti. Chris mi ha suonato un brano da solo, al piano, e ho semplicemente pensato: Wow!'... Qualunque siano le vostre aspettative riguardo la musica dei Coldplay, gettatele dalla finestra!. In ogni caso, la band si è definita fiduciosa nel proprio lavoro, tant'è che ha ammesso, anche spiritosamente, di voler pubblicare l'album più bello degli ultimi 40 anni con all'interno una canzone 'che tutti devono ascoltare almeno una volta prima di morire'.
La sonorità che dovremmo trovare all'ascolto del nuovo disco è sicuramente influenzata dall'atmosfera e dal patchwork di immagini e sensazioni del mondo latino, visitato dai Coldplay di recente per il loro tour. Inoltre, grande importanza verrà riservata all'acusticità dei brani, visto che Berryman, Champion e Buckland hanno fortemente voluto suonare all'interno delle chiese di Barcellona per trovare la giusta ispirazione e l'esatta commistione data dal rapporto fra ambiente e produzione di suono.
Le sessioni di registrazione stanno tuttora avvenendo in un nuovo studio, diverso da quelli precedentemente utilizzati per i tre album già pubblicati. Addirittura, i Coldplay hanno fortemente voluto una piccola stanzetta, un vecchio forno "the Bakery" appunto sito a Londra - per le sessioni di prova - di una capacità tale da poter accogliere solo i quattro musicisti.
In un primo momento, alcuni canali di vendita online e di e-commerce (come amazon.com e HMV) avevano coraggiosamente reso noto che le prevendite dell'album sarebbero iniziate il 3 settembre 2007 e le disponibilità avrebbero trovato luogo a partire dal 6 settembre 2007. Purtroppo, il sito ufficiale Coldplay.com si è subito affrettato a negare queste possibilità, confessando che il lavoro era ben lontano da trovare una sua positiva conclusione.
I singoli estratti sono Violet Hill, Viva la Vida, Lost! e Lovers In Japan.
La copertina dell'album raffigura il dipinto di Eugène Delacroix "la libertà che guida il popolo" del 1830.
L'impegno sociale [modifica]
Dalla pubblicazione di A Rush Of Blood To The Head, i Coldplay hanno iniziato anche un'intensa attività in supporto di varie cause sociali e politiche. Si sono battuti per la campagna di Oxfam per il Commercio equo e solidale ed Amnesty International. Il gruppo ha anche preso parte a vari progetti caritatevoli come Band Aid 20, Live 8, ed il Teenage Cancer Trust. Martin si pronunciò anche contro l'inizio della Seconda Guerra del Golfo nel 2003 e sostenne il candidato democratico alle elezioni presidenziali americane John Kerry nel 2004.
Sebbene in crescente popolarità, i Coldplay sono rimasti molto riluttanti nei confronti dell'uso della loro musica nei media. Sebbene la band permetta che la sua musica sia usata nei film, in televisione, ed in spot commerciali, rimane scettica riguardo alla sponsorizzazione di prodotti commerciali. La band ha infatti respinto ricchi contratti con Gatorade, Diet Coke e The Gap, che volevano usare rispettivamente le canzoni "Yellow", "Trouble", e "Don't Panic", a detta di Martin snaturando i significati dei brani.
Formazione
* Chris Martin - voce principale e frontman della band, principale suonatore di pianoforte/tastiera e talvolta chitarra
* Johnny Buckland - chitarra principale, sintetizzatore, armonica, vocalista di supporto
* Guy Berryman - bassista, armonica ed è vocalista di supporto
* Will Champion - batterista e percussionista, suona il piano ed è vocalista di supporto
[Da wikipedia]
Coldplay bio
Coldplay never intended to become England's favorite rock & roll sons when their signature rock melodies ruled the charts throughout 2000. The Brit rock quartet -- composed of Chris Martin (vocals/piano), Jon Buckland (guitar), Will Champion (drums), and Guy Berryman (bass) -- yearned to mess around a bit, plucking their own acoustics for fun while attending the University College of London. All had been playing instruments since their early teens and had been influenced by the likes of Bob Dylan, the Stone Roses, Neil Young, and My Bloody Valentine.br /br /They never imagined taking reign of the U.K.'s ever-changing rock scene. Each member had come from a solid household of working-class parents who encouraged music. Martin, the eldest of five, began playing the piano as a young child. He started playing in bands around age 15 and sought solace in the words of Tom Waits. Buckland, on the other hand, was into the heavy guitar work of Eric Clapton and Jimi Hendrix and was playing guitar by age 11. Scotland native Berryman was into funk instead of indie rock, therefore leaving him to play bass. The multi-instrumentalist, Champion, didn't plan to be a drummer until he joined Coldplay. He favored playing guitar, bass, and the tin whistle, but caught on to playing percussion when the band became official.br /br /Coldplay was heart-rending like Travis, passionate like Jeff Buckley, and as fresh as Oasis when they burst onto the scene. They had played their first gig at a festival for unsigned bands in Manchester, and the Safety EP was issued shortly thereafter. The Brothers & Sisters EP was issued by Fierce Panda and released a year later. (Both releases saw only 500 pressings.) Their sweet melodies and swooning lyrics landed Coldplay a U.K. deal with Parlophone in April 1999, and the five-track limited-edition Blue Room EP followed that fall. With nods from the media, the dream pop foursome was hailed as the next Travis, thanks to their simplistic acoustics and charming personas. Two more EPs, Shiver and Yellow, arrived in spring 2000.br /br /Their full-length debut, Parachutes, earned the band a Mercury Music Prize in the U.K. It saw a U.S. release in November 2000, and a month later "Yellow" was chosen as the theme song for all promo spots for ABC. The well-received hype surrounding Coldplay continued throughout 2001 as well; they were nominated for three Brit Awards and embarked on a sold-out ten-date tour of the U.S. Rumors of a split consumed most of the U.S. tour. Martin frequently battled nasty colds and voice exhaustion, which led Coldplay to cancel a series of American dates and scrap a European tour. With all gossip aside, Coldplay resumed playing in summer 2001 and earned additional success with second single "Trouble."br /br /By fall, they headed into the studio for a second album. Rumor had it that it might be Coldplay's last album, for the bandmembers felt they might not capture such brilliance again. A Rush of Blood to the Head was released in August 2002. The CD/DVD package Live 2003 was issued one year later. Capturing the band's show at the Horden Pavilion in Sydney, Australia, it highlighted Coldplay's monumental success worldwide with A Rush of Blood to the Head. Martin specifically earned a higher notch on the celebrity scale by marrying actress Gwyneth Paltrow in December 2003. Paltrow gave birth to the couple's first daughter, Apple Blythe Alison Martin, the following April. br /br /Fatherhood didn't stop Martin from working, as Coldplay began recording material for a third album within weeks. Previously recorded material with longtime producer Ken Nelson was scrapped early on, while Danton Supple (Morrissey, the Cure) joined Coldplay to complete the recording of X&Y. "Speed of Sound" marked Coldplay's first single from their long-awaited third effort in spring 2005; the album followed in June, topping the charts around the world, including America and Britain. ~ MacKenzie Wilson, All Music Guide
Coldplay biografìa
Formación y primeros años (1997-1999) [editar]
Los miembros de la banda se conocieron en la University College de Londres en septiembre de 1997. Chris Martin y Jonny Buckland fueron los primeros integrantes de la banda y jamás se imaginaron que llegarían a ser una de las mejores bandas del mundo.Ellos estuvieron planeando hacer una banda en todo lo que quedaba del año. Chris pensó al principio en hacer una banda llamada Pectoralz. Entonces, Guy Berryman cumplió los requisitos y se unió a la banda ese año. Para 1997, Coldplay tocaba en pequeños clubes en Camden. Deseando tener más libertad creativa, Chris decidió hablarle a su amigo Phil Harvey para que trabajara como manager de la banda. Éste ayudó a la banda a obtener fondos para grabar su primer álbum. Harvey trabajó con la banda hasta la realización del álbum debut Parachutes.
Para el 8 de enero de 1998, Coldplay completó su formación, al unirse Will Champion. Él sabía tocar el piano, la guitarra y el bajo, y aunque no sabía tocar la batería, aprendió rápidamente. Para ese entonces, tocaban bajo el nombre de "Starfish".[7] Tomaron el nombre Coldplay de un amigo mutuo,Tim Crompton. Tim decidió no utilizar más aquel nombre ya que éste era muy deprimente. Al mismo tiempo se le ofreció a Tim Rice-Oxley ser el pianista de Coldplay, pero él lo rechazó porque estaba comprometido con Keane.[8]
El 18 de mayo de 1998 la banda grabó 500 copias del EP Safety, los cuales mayoritariamente fueron regaladas a compañías discográficas, familiares y amigos, y sólo 50 copias salieron a la venta. En diciembre, Coldplay firma con la discográfica Fierce Panda. El resultado fue el lanzamiento del EP Brothers and Sisters, que fue rápidamente grabado en cuatro días de febrero de 1999. El lanzamiento oficial fue en abril, con sólo 2.500 copias. El interés en la banda fue creciendo lentamente a través del Reino Unido, ayudado por su rotación en la BBC Radio 1 por el DJ Steve Lamacq.
En la primavera de 1999, Coldplay firma un contrato por cinco discos con la discográfica Parlophone. Después de hacer su primera aparición en el Festival de Glastonbury, la banda fue a los estudios para grabar su tercer EP titulado The Blue Room. Este disco fue lanzado en octubre con 5.000 copias puestas a disposición para el público.
Las grabaciones del EP The Blue Room fueron complicadas. Martin echó a Champion de la banda, pero luego se reconciliarían, debido a que esto ocasionó que Martin (un autoproclamado no bebedor ni fumador) empezara a beber alcohol. Luego de esto la banda empezó a trabajar en sus diferencias y poner una serie de reglas que mantendrían al grupo unido. Primero, la banda declaró que serían uno para todos y todos para uno; Coldplay sería una democracia, y las ganancias serían repartidas de igual manera entre sus integrantes, tomando el ejemplo de bandas como a-ha, U2 y R.E.M.. Segundo, la banda despediría a todo aquel que consumiera drogas duras.
Parachutes (1999-2000) [editar]
En noviembre del año 1999, Coldplay focalizó sus esfuerzos en su álbum debut. La banda pasó el Año Nuevo completando las canciones "Yellow" y "Everything's Not Lost". Ellos también tocaron en el Carling Premier Tour de la NME. Después de lanzar tres EPs sin ninguna canción exitosa, Coldplay marcó su primer sencillo Top 40, "Shiver". Lanzado en marzo de 2000, el sencillo ocupó un modesto #35 y marcó la primera aparición para la banda en MTV. Junio del año 2000 fue un momento crucial en la historia de Coldplay. La banda se embarcó en su primera gira importante, que incluiría un triunfante regreso a Glastonbury. Más notablemente, la banda lanzó el exitoso sencillo "Yellow". La canción se ubicó #4 en el UK Singles Chart y puso a la banda en el consciente de la gente.
Coldplay lanzó su primer álbum de larga duración llamado Parachutes, lanzado en Julio del 2000, que debutó #1 en el Reino Unido. Junto con muy buenas críticas, Parachutes fue a veces criticado por parecerse con los discos The Bends y OK Computer, ambos de Radiohead. "Yellow" y "Trouble" ganaron popularidad en la radio en los dos lados del Atlántico. Parlophone originalmente predijo ventas de 40.000 unidades de Parachutes; pero para Navidad, solamente en el Reino Unido habían vendido ya 1.6 millones de copias. Parachutes fue nominado para el Mercury Music Prize en septiembre de 2000.
Habiendo tenido éxito en Europa, Coldplay se embarcó a Norteamérica. Parachutes fue lanzado en Noviembre de 2000. La banda empezó una gira por clubes de Estados Unidos, comenzando con un show en Vancouver, Canadá, gira que fue compartido con apariciones en diversos programas de televisión como Saturday Night Live y Late Night with Conan O'Brien. El álbum tuvo un modesto éxito, y fue certificado con disco de doble platino en los Estados Unidos. También recibió buenas críticas por parte de los críticos estadounidenses, ganando el Grammy al Mejor Álbum Alternativo en el 2002.
A Rush of Blood to the Head (2001-2004) [editar]
Coldplay regresó a los estudios de grabación en Octubre de 2001 para trabajar en un segundo álbum. Con mucha anticipación, lanzaron su segundo álbum en agosto del 2002: A Rush of Blood to the Head.
La canción inaugural del álbum, "Politik", fue escrita días después de los Atentados del 11 de septiembre de 2001. El álbum generó sencillos populares, como "In My Place", "The Scientist" y "Clocks".
Coldplay salió de gira durante junio de 2002 a septiembre de 2003, visitando los cinco continentes, incluyendo apariciones en los festivales de Glastonbury, V2003 y Rock Werchter. Muchos de sus actos tenían un sofisticado sistema de luces y pantallas individualizadas como en el Elevation Tour de U2. Aprovechando la gira, grabaron un CD y DVD en vivo, Live 2003, en Sydney, Australia. Una nueva canción llamada "Moses", se puede encontrar en esa compilación.
En noviembre de 2003, ellos fueron nombrados por los lectores de la revista Rolling Stone como mejor artista y banda del año. Al mismo tiempo Coldplay hacía un cover de la canción de The Pretenders "2000 Miles", que se podía bajar desde su sitio oficial. Fue la canción más bajada de internet del año en el Reino Unido, y las ganancias por ello fueron destinadas a algunas campañas de caridad. A Rush Of Blood To The Head ganó dos premios Grammy en el 2003, y en los premios Grammy del 2004, Coldplay ganó con su canción "Clocks", el premio de Grabación del Año. El álbum fue también nombrado en la lista de los mejores 500 álbumes de la historia, hecha por la revista Rolling Stones, ocupando la posición número 473.
X&Y (2004-2006) [editar]
Coldplay durante el tour de promoción de X&Y
Durante el 2004, Coldplay se tomó un descanso para trabajar en su tercer álbum. En mayo, Coldplay les hizo una broma a sus fans con una nueva canción y un video en su página oficial para celebrar el nacimiento de Apple, la hija de Chris Martin con su esposa, la actriz estadounidense Gwyneth Paltrow. El famoso productor George Martin presentó este promo como Coldplay y su productor Ken Nelson actuando como The Nappies, un satírico conjunto de rap/glam rock. Chris Martin dijo que la música había sido inspirada por Jay-Z. El tercer álbum de Coldplay, X&Y, fue lanzado el 6 de junio de 2005 en el Reino Unido. El álbum se convirtió en el más vendido del año 2005, alcanzando ventas por sobre los 8.3 millones de copias en el mundo entero. El primer sencillo del álbum, "Speed of Sound", hizo su aparición comercial en la red y en la radio el 18 de abril y fue lanzado en CD el 23 de mayo de 2005. El álbum debutó como número uno en 28 países a lo largo del mundo y fue la segunda venta más rápida de álbumes en la historia del Reino Unido, por debajo del Be Here Now de Oasis. Dos singles más fueron lanzados ese año: "Fix You" en septiembre y "Talk" en diciembre. En mayo de 2006 la banda lanzó "The Hardest Part" en varios países fuera del Reino Unido. A pesar del éxito comercial, la reacción de los críticos de música hacia X&Y no fueron tan buenas ni tan unánimes como los dichos hacia A Rush of Blood to the Head.
En febrero de 2006, Coldplay ganó los Brit Awards al mejor álbum y al mejor single. En su discurso de agradecimiento, el vocalista Chris Martin levantó algunos rumores sobre la separación de la banda cuando dijo: "Este (premio) significa mucho para nosotros, especialmente ahora. Irán a ser muchos años antes de que nos vean de nuevo". Luego, estas declaraciones fueron desmentidas por la discográfica del grupo[9] .
Viva la Vida or Death and All His Friends (2006-actualidad) [editar]
Coldplay comenzó a trabajar en su nuevo álbum en diciembre de 2006. Brian Eno y Markus Dravs son los productores.
La banda tomó un descanso de la producción y realizó un tour en febrero y marzo de 2007 por Sudamérica por primera vez. El Latin American Tour 2007 los llevó a Chile, Argentina, Brasil y México. Además la banda confirmó que el álbum tendría influencias hispánicas, después de haber grabado en iglesias y otras áreas de Latinoamérica y España durante y después del tour.
Después de todo un año de trabajo, el 6 de diciembre de 2007, la banda hizo una actualización en su sito web oficial diciendo que el álbum estaba casi terminado y que la mezcla del mismo se estaba llevando a cabo en Nueva York.
En un artículo de la revista online Rolling Stone, Chris anunció que el nombre del nuevo disco sería Viva la Vida (nombre tomado de un cuadro de la pintora mexicana Frida Kahlo) y estaría disponible el 17 de junio de 2008. Al siguiente día Coldplay anunció en su sitio oficial el título oficial, Viva la Vida or Death and All His Friends.
Chris Martin ha descrito el álbum como una nueva dirección para la banda; algo diferente de los anteriores 3 discos, a los que se refirió como una 'trilogía'. Algunas canciones en Viva la Vida or Death and All His Friends, como "Violet Hill" contienen riffs de guitaras distorsionadas y tonos de blues. Martin ha comentado que este album no contiene falsete como los anteriores discos. El tema ha sido el primer single del disco y el video se filmó en Sicilia, Italia. Viva la Vida fue el segundo single del álbum, y fue lanzado exclusivamente en iTunes el 25 de mayo de 2008. Fue precisamente este segundo single el que desencadenó un acuso de plagio por parte de Creaky Boards, un grupo neoyorquino desconocido, 3 días después de la salida al mercado de Viva la Vida or Death and All His Friends. La banda lo negó mediante un comunicado y en la prensa se dio a entender que todo había sido fruto de un intento de Creaky Boards para conseguir protagonismo.[10]
Activismo social y político [editar]
A pesar de la gran popularidad de Coldplay en todo el mundo, la banda se ha mantenido al margen de utilizar sus canciones en anuncios publicitarios. En el pasado, Coldplay rechazó multimillonarios contratos de Gatorade, Coca-Cola light y GAP, quienes querían utilizar las canciones Yellow, Trouble y Don't Panic respectivamente. De acuerdo a Chris Martin, "no seríamos capaces de vivir con nosotros mismos si vendiéramos los significados de las canciones de ese modo".[11]
Coldplay apoya a Amnistía Internacional; el vocalista Chris Martin es una de las celebridades que apoya al "comercio justo", siendo partícipe de la campaña Make Trade Fair de Oxfam hasta su disolución, después del concierto Live 8 (en el cual Coldplay participó) y la reunión del G-8 en Gleneagles, Escocia. Martin ha ido en viajes con Oxfam, para ver las condiciones de personas en hambruna, ha aparecido en sus campañas publicitarias, y es conocido por usar en su puño el logo de "Make Trade Fair" durante apariciones públicas, incluyendo los conciertos de la banda que lidera.
Además, Martin se opuso a la invasión a Irak y apoyó en las elecciones presidenciales estadounidenses de 2004 al candidato demócrata John Kerry. |
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